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Eolo
recensioni
LA CENERENTOLA DI EMMA DANTE
ABBIAMO VISTO PER VOI L'ESORDIO DELLA REGISTA SICILIANA IN UNO SPETTACOLO PER RAGAZZI

Quando un artista del così detto Teatro di ricerca visita il teatro ragazzi bisogna sempre stare all’erta.
Per questo abbiamo voluto essere presenti Lunedì 8 marzo al Teatro San Ferdinando di Napoli per l’anteprima di “Anastasia, Genoveffa e Cenerentola ', ovvero 'una favola per bambini e adulti ' scritta e diretta da Emma Dante, nell’ambito della manifestazione” I Teatri della legalità “organizzato dalla compagnia I Teatrini. Prodotto dalla Compagnia Sud Costa Occidentale di Palermo lo spettacolo è interpretato da Claudia Benassi, Italia Carroccio, Valentina Chiribella e Onofrio Zummo con scene e costumi di Emma Dante e luci di Gabriele Gugliara.
La storia di Cenerentola, vittima dei soprusi della matrigna e delle sorellastre, è il nucleo narrativo che l'autrice, attrice e regista siciliana prende in prestito dalla favola di Perrault , anche se, come dice il titolo dello spettacolo, al centro della messa in scena ci sono proprio le due sorellastre che, non a caso, vengono chiamate con il nome classico adottato da Disney per il suo film.
Ma come c’era da aspettarsi è proprio questa classicità che viene subito messa in discussione ma il pubblico dei ragazzi non deve avere paura . Infatti Emma Dante in questa sua versione della celebre fiaba non adotta formule astruse ma al contrario usa proprio l’arma della semplicità per narrare la storia, utilizzando come scenografia un normalissimo paravento da cui gli attori escono per recitare il loro ruolo pubblico e che, all’occasione, coperto da alcune stoffe, diventa il castello del principe con tanto di 'luccichio ' di lampadine.
Lo stile di Emma Dante è comunque riconoscibilissimo nella recitazione parossistica di tutti gli attori(molto bravi ad interpretare diverse parti) nell’impastare l’italiano con il dialetto siciliano e nel sottolineare i momenti salienti della storia con un originale ed efficace tappeto musicale che va da Liza Minelli a Massimo Ranieri( con il principe che canta a squarciagola all’unisono con i ragazzi “Perdere l’amore”) a Gino Paoli le cui canzoni “ Senza fine” ed “Il cielo in una stanza” accompagnano i momenti romantici della storia.
E poi alla fine nella famiglia che ancora una volta la regista siciliana mette in scena a vincere è Cenerentola proprio perché non ha niente da nascondere all’incontrario delle sorelle e della matrigna sempre pronte a graffiarsi l’un l’altra Possiamo ben dire dunque che come per la Carmen scaligera Emma Dante supera anche questa prova a pieni voti non rinunciando ai suoi stilemi ma adattandoli ad un pubblico totale per riconsegnarci intatta in tutte le sue caratteristiche una storia senza tempo
MARIO BIANCHI

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