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Eolo
recensioni
PICCOLI PRINCIPI
La recensione di Valeria Ottolenghi dell'ultimo spettacolo della compagnia toscana

E’ una compagnia di straordinaria sensibilità artistica i Piccoli Principi, capace ogni volta di sorprendere nel far dialogare e fondere alta, raffinata, ricerca estetica e limpida percezione dell’infanzia, creando spettacoli che, nell’apparente gioco tra racconto e dimostrazione, riescono ad emozionare, coinvolgere, divertire: così anche con l’ultimo spettacolo, , visto in provincia di Parma, unica protagonista in scena Véronique Nah, che firma anche lo spettacolo insieme ad Alessandro Libertini. : la storia personale è motivo guida per sorridere dei tanti pregiudizi d’abitudine (iniziando così intanto a demolirne un po’!) coinvolgendo il pubblico dei ragazzi in strani percorsi geografici, da un continente all’altro, ascoltando inni, cercando d’indovinare il paese di provenienza del padre, Li...come...ecco infine: Liberia! Ride, scherza, balla Veronique, un vero incanto: da una valigia trarrà elementi per diversi abiti, piume, maschere evocando terre lontane.
La storia dei due gatti dal diverso colore: e c’è sempre qualcuno che incita alla zuffa, allo scontro. E a Véronique sono ancora molti a chiedere se si senta più canadese o italiana, quasi esistesse un’essenza nascosta che conserva gelosamente una sola verità. Ma tante sono le sfaccettature di ogni persona, sfumature di colore, di legami, d’identità. Nella ricerca, nella speranza dell’uguaglianza dei diritti, questa la meta, tutti dovrebbero anche potersi sentire diversi: così ogni cittadino del mondo...
Valeria Ottolenghi

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