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Eolo
recensioni
A TORINO LA NOTTE DEL TEATRO DI FIGURA
LA RECENSIONE DI EUGENIA PRALORAN

VI Notte del Teatro di Figura a Torino: arte, teatro e letteratura al femminile, e un nuovo manuale per chi ama il Teatro di Figura

Sabato 21 maggio 2011 presso la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino, a partire dalle ore 21.30 e come sempre fino a notte avanzata, ha avuto luogo per spettatori di tutte le età la VI edizione di 'Figure di Notte ', notte bianca del Teatro di Figura, dedicata a 'l'universo femminile tra teatro di figura e arte figurativa ' . La serata è stata suddivisa fra eventi teatrali presso le sale della Casa del Teatro e visite alle installazioni artistico/plastiche/figurative/video a cura di Living_room/studio presso gli spazi dei laboratori didattici della Casa.

Animata dal desiderio di incoraggiare il dialogo artistico interdisciplinare, la direzione artistica della VI edizione di Figure di Notte ha voluto proporre al suo pubblico, in abbinamento alla consueta programmazione teatrale, una serie di installazioni comprendenti elementi sia plastico/figurativi che video/multimediali, nell'ambito di un percorso intitolato 'Maktub_così è scritto.... ' (tradizionale formula araba), con opere realizzate da Anita Olivetti, Bianca Maria Macario Gioia, Lorenza Villani e Silvia Elisabetta Ruata. Obiettivo dichiarato dalle autrici , 'trasmettere al visitatore/spettatore una parte di sé, una piccola parte di anima ', ispirandosi al 'metodo a levare ' di Michelangelo Buonarroti, con risultati assimilabili ai topoi di molta ricerca contemporanea di tendenza.

La serata teatrale è iniziata con la performance di Laura Kibel, del 'Teatro dei Piedi ' di Roma, con il suo cavallo di battaglia 'A piede libero - Cabaret di Piedi femminili che si rivolgono al cielo chiedendo giustizia e offrendo divertimento e risate '. Secondo la formula consueta di questa forma teatrale, l'attrice/interprete/manipolatrice indossa a vista piccoli costumi che trasformano gambe e piedi di volta in volta in cantanti, danzatori, pagliacci, madri insofferenti, maliarde incipriate. In scena, un corredo di piccole valigie che di volta in volta si aprono in un susseguirsi di allegre avventure.
La serata è proseguita con il garbato 'Storie di Luna ', di e con Paola Serafini della Compagnia 'La Voce delle Cose ' di Bergamo, per la regia di Luì Angelini. In un lento fluire, scorrono amabilmente citazioni dotte, proverbi, miti, leggende e favole che vedono protagonista il nostro beneamato satellite, rifugio di pallidi fantasmi, paradiso di leprotti generosi, notturno sole dei poeti, tormento dei licantropi, delizia delle fate, in tutti i suoi stati e in tutti i continenti.

In seconda serata, e per un pubblico adulto, La Compagnia 'Il Dottor Bostik-UnoTeatro ' di Torino ha presentato il suo storico 'B&B con Giorni Felici ' di e con Dino Arru e con la brava Laura Righi, seconda tappa del 'Progetto Beckett and Bacon ' (ricerca della Compagnia intorno all'universo letterario di Samuel Beckett e all'oceano figurativo di Francis Bacon), ispirata al personaggio di Winnie, l'(in)felice protagonista di 'Giorni Felici '. Spettacolo d'attrice e di figura dove l'attrice si vuole marionetta bunraku manipolata a vista dal suo destino/animatore nella persona di Dino Urru, teatro finalmente più d'attore che di figura.
In chiusura di serata, prima del brindisi finale offerto come sempre dalla Casa del Teatro al suo pubblico nottambulo, un estratto dal 'Varietà Prestige - l'unico spettacolo totalmente in carne e legno ' di Francesca Zoccarato, graditissimo ai bambini, divertente per gli adulti, serie di numeri musicali che vedono protagonista la giovane manipolatrice in duetto/duello con ciascuna delle sue marionette, canzone dopo canzone. Splendidi pezzi unici dell'eccellente laboratorio della Compagnia Karromato di Praga, le marionette di Francesca Zoccarato hanno teste stupende (Boris Vian, Fred Buscaglione...), lineamenti magnificamente animati e rifiniti, una dinamica (e un'anatomia) d'eccellenza perfettamente assecondate dal disegno, dal taglio e dal materiale dei costumi.
Queste marionette spettacolari, degne del favore del pubblico per la loro bellezza, esigono una manipolazione virtuosa all'altezza della loro versatilità, e meritano una drammaturgia all'altezza del loro grande potenziale espressivo. Come ogni giovane artista motivata cui tocchi in sorte l'onore e l'onere di uno Stradivari, Francesca Zoccarato si difende bene per la gioia del suo pubblico, nel tempo potrà andare certamente molto più lontano nel dominio del ritmo, dell'espressività e della qualità del movimento.

Unica eccezione alla cifra tutta al femminile della serata, in occasione della VI edizione di Figure di Notte, nella bella Sala Grande della Casa del Teatro Ragazzi e Giovani ha avuto luogo la presentazione del nuovo, bellissimo manuale 'Storia delle marionette e dei burattini in Italia ', frutto dell'ultima fatica di Alfonso Cipolla e Giovanni Moretti dell'Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare di Grugliasco, introduzione di John Mc Cormick, fresco di stampa, edito per i tipi di Titivillus Editore.
Il piccolo e succoso volume 'Storia delle marionette e dei burattini in Italia ' di Alfonso Cipolla e Giovanni Moretti è costituito da un testo estremamente ben documentato e da un apparato fotografico ricco di splendide immagini inedite, rare e rarissime, raccolte appositamente da Alfonso Cipolla nel corso di accurate ricerche presso luoghi e collezioni di cui si era persa traccia, comunemente ignorate anche da specialisti del settore, e riprodotte con eccellente resa grafica e cromatica. In poco più di duecento agili pagine si delineano chiaramente numerosi intrecci storici fra letteratura, storia, società e teatro, con brevi e gustose citazioni, e appaiono in filigrana ragion d'essere, fisionomia e radici di Maschere, personaggi, canovacci, copioni e Compagnie.
In 'Storia delle marionette e dei burattini in Italia ' l'abbinamento di un testo di agilissima lettura ad immagini pertinenti di grande significato storico e didattico rende questo manuale indispensabile a quanti siano interessati al Teatro di Figura italiano ed europeo, anche grazie a un prezzo di copertina decisamente basso soprattutto se si considera la quantità e qualità dell'eccezionale documentazione fotografica.
Nel centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia, fra migliaia di pubblicazioni di ogni genere, un testo necessario, rigoroso, piacevolissimo, che realmente rispecchia i criteri di scrittura secondo 'sensibilità moderna e criteri scientifici ' che animano gli autori. Chi ha detto che i manuali sono noiosi e servono solo agli studenti che devono sostenere un esame? EUGENIA PRALORAN

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