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Eolo
recensioni
BUCHETTINO 18 ANNI DOPO
LA NOSTRA ELENA MAESTRI DAVANTI AL CAPOLAVORO DELLA SOCIETAS

A LETTO CON L'ORCO

In scena fino al 2 dicembre al Teatro Franco Parenti di Milano lo storico Buchettino della Societas Raffaello Sanzio.

Buchettino compie 18 anni, e conferma a pieno titolo di essere uno dei 'maggiori' spettacoli nella storia del teatro ragazzi. La produzione della Societas Raffaello Sanzio affascina ancora, tutti a tutte le età. Entriamo in silenzio nella misteriosa casetta di legno e veniamo invitati dall'unica attrice Silvia Pasello ad accomodarci, sotto le coperte, nei 50 lettini disposti a castello, letti piccoli ma veri, con lenzuola e cuscini, ci togliamo le scarpe e chiudiamo gli occhi. E' buio, ascoltiamo l'inizio della storia di Pollicino alla fioca luce di una lampadina che rischiara il piccolo sgabello dove la narratrice siede con un grande librone.
Si sente anche un forte odore di bosco, di resina, di eucalipto, entriamo quindi davvero nella dimensione delle meraviglie, dimenticandoci di essere nel foyer di un teatro milanese.
Ci sono anche tanti adulti, infilati nei lettini, tutti ugualmente incantati, uniti dalla curiosità e indifferenti all'età. Il racconto della storia di Buchettino è accompagnato dai rumori creati dall'esterno della casa, suoni che non sono solo da udire ma che producono anche reali 'scossoni': i poderosi passi dell'orco fanno letteralmente tremare la casa! Sentiamo sua moglie che apre la porta per accogliere i sette fratellini e lo strascicare della sua gamba zoppa, sentiamo i forti colpi dell'uomo che bussa. Ci ritroviamo insomma immersi nel bosco della narrazione, con tutti i sensi.
Buchettino è un eroe piccolo ma astutissimo, di poche parole ma pieno d'iniziativa, salva i fratelli dai pericoli usando l'ingegno, l'intelligenza contro la forza, esempio sempreverde di fiducia nelle proprie capacità, anche senza l'ausilio degli adulti. Lo spettacolo crea un grande gioco collettivo e spinge sulle emozioni, senza l'ausilio di scenografie ma grazie all'effetto totalizzante di un'atmosfera sospesa nel tempo e nello spazio. Confermiamo la sorpresa e la gioia di tanti spettatori che negli anni hanno visto e vissuto questo lavoro, augurandoci che ancora se ne raccolga lo spirito: stupire, alimentare la fantasia facendo leva sull'immaginazione.
 
ELENA MAESTRI

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