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Eolo
stelle lontane
FARE TEATRO A SCUOLA SECONDO NOI A UDINE
A UDINE LA MANIFESTAZIONE DELL'ERT IL REPORT

Dal 28 al 30 Ottobre a Udine al teatro nuovo Giovanni da Udine si è tenuta la quinta edizione di “Fare teatro a scuola secondo noi “ tre giorni di incontri, laboratori e seminari sul rapporto tra la Scuola e il Teatro. La manifestazione ideata e coordinata da Silvia Colle e Lucia Vinzi è organizzata dall’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine,

Nel breve arco di cinque anni “Fare Teatro a Scuola secondo Noi” è diventato un momento di formazione, confronto e dialogo tra chi fa teatro per l'infanzia, tra chi lo media e chi lo recepisce, insegnanti ed educatori, operatori culturali e teatrali, ma anche genitori e familiari, che dovrebbe essere preso come esempio in tutta Italia per un nuovo proficuo e stretto rapporto tra teatro e scuola( ma non solo).

Tema conduttore di questa edizione è stato la relazione tra spazio e forma, che è stato approfondito in tre aree di lavoro: la forma, la forma dello spazio e la forma nello spazio. La formula già collaudata negli anni precedenti ha previsto incontri aperti al pubblico, laboratori brevi (atelier) per gli insegnanti e gli educatori della durata di 3 ore, seminari formativi per gli insegnanti ed educatori della durata di 6 ore.

I lavori si sono aperti ufficialmente nel pomeriggio del 28 con l’incontro sul tema “Teatro, spazio abitato dai bambini” a cura degli architetti Laura Squeraroli e Michela Urban che hanno illustrato i vari aspetti di questa problematica spesso trascurata.

Assai interessanti, come sempre, gli atelier proposti da “Il gesto che racconta” con i Daniel Gol e Alessandro Nosotti della compagnia Teatro Distinto di Alessandria a “La forma che racconta” con gli artisti Arianna Sedioli e Luigi Berardi del Laboratorio Museo Itinerante Immaginante a “Al limite, cadere” con l’attore Marco Rogante mentre la scrittrice Chiara Carminati, Premio Andersen 2013, ha condotto un interessante incontro con al centro la poesia e i suoi modelli di composizione e di fruizione. Gli ultimi due giorni di questa importante manifestazione ha visto più di centoventi operatori provenenti da tutta la regione gettarsi a capofitto in altri seminari di approfondimento, da “Qui mi piace” a cura dell’attrice Luisa Vermiglio e della scenografa Belinda De Vito sul tema spazio e racconto, a “Al limite del gesto” con le attrici Anna Fascendini e Giulietta De Bernardi della compagnia Scarlattine Teatro sino a “Il corpo. Una forma del discorso” con l’attrice-danzatrice Maria Ellero.

Assai ricco anche il programma degli incontri, Ilaria Tontardini dell’Associazione Hamelin di Bologna, che era stata protagonista anche l'anno precedente in un incontro sui libri illustrati, questa volta ha posto il suo sguardo sul tema “Raccontare entro i limiti”.

Marco Geronimi Stoll si è invece concentrato sul suono in un incontro dal titolo “Le mani che sentono. L’esperienza della forma del suono” .

Il ricco programma di incontro con artisti ed operatori che si muovono al di fuori del teatro è terminato con “Il Teatro, forma da toccare. Un bisogno. Una funzione” con Marco Geronimi Stoll e Ilaria Tontardini e con la presentazione del libro “Parto! Diario di 9 mesi in acqua” scritto da Chiara Carminati e Massimiliano Tappari che ha anche condotto il laboratorio “Punti di vista. Gli occhi raccontano lo spazio”.

Tutte le attività erano gratuite e hanno sempre previsto un intervento in prima persona degli insegnanti e degli operatori che si sono cimentati direttamente nei vari linguaggi proposti.





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