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Eolo
stelle lontane
A TORINO LA PRESENTAZIONE DI DNA
IL PROGETTO DI UNOTEATRO: DRAMMATURGIE NON ALLINEATE AL VIA IL 20 NOVEMBRE

DNA UN PROGETTO DI UNOTEATRO

A cura diSilvano Antonelli, Dino Arru e Guido Castiglia 

20 novembre 2013 Giornata Internazionale dell'Infanzia e dell'Adolescenza

Casa del Teatro Ragazzi e Giovani

C.so G.Ferraris, 266, Torino

conducono Silvano Antonelli, Dino Arru e Guido Castiglia

Mattina (10,15 – 13,00) ore 10,15 - Introduzione

(solo perché altrimenti non comincia)

ore 10,30 – Per conoscersi: biglietti da visita teatrali (anche una morfia di 30 secondi ma non più lunga di 3 minuti)

13,00 – 14,15 Pausa

14,15 – 15,00 Banalità e Valori non negoziabili sui bambini, sugli adolescenti e sul teatro

15,00 – 15,15

Drammaturgie Non Allineate Un patto per la messa in scena

15,15 – 16,30 Parole in libertà

16,30 Conclusioni (solo perché altrimenti non finisce e per darsi i successivi appuntamenti)


Lo scorso 25 ottobre si sono chiuse le iscrizioni a DNA. 

La proposta ha incontrato un interesse superiore alle nostre attese. Si sono infatti iscritte 50 persone e sono 27 i progetti spettacolari che essi intendono promuovere.

La tipologia delle iscrizioni è variegata  e dimostra sia la ricchezza che la frammentazione del tessuto teatrale torinese e regionale, a conferma che un nuovo modello reticolare di relazioni si è progressivamente diffuso. 
Tra coloro che hanno inviato la loro adesione, infatti, è possibile annoverare sia compagnie cresciute nel solco del progetto Rigenerazioni del Sistema Teatro Torino/Città di Torino ( Genovese e Beltramo, Il Mulino di Amleto, Tedacà, Sudate Storie ); sia artisti incardinati in compagnie storiche (Il Melarancio - Oltreilponte Teatro); sia iniziative promosse da singoli individui o tra loro associati, di cui è possibile rintracciare la comune origine in esperienze di formazione specifica (Piccola Accademia del Teatro Ragazzi, Job Acting, Teatranza). Accanto a ciò, e non con meno valore, si pone una teoria di artisti dalla diversa provenienza ed esperienza e dalle collaborazioni spesso incrociate, a dimostrazione dell'esistenza di un ambiente teatrale multiforme.

Crediamo di poter affermare che di tale ambiente DNA abbia intercettato una precisa esigenza: quella di concentrare l'attenzione sulla questione essenziale del lavoro teatrale - la drammaturgia - ovvero ciò che per un artista rappresenta il senso e il metodo della sua produzione e per una impresa teatrale il valore anche economico del suo repertorio. In un momento nel quale la cultura è spesso oggetto di sfruttamento intensivo, non di rado giocato sul piano dell'immagine, DNA ha sin qui creato il presupposti per lo sviluppo di un piccolo ecosistema teatrale, una rete ove mettere a dimora idee di spettacolo, perché crescano nel confronto con gli altri e con una cultura e una tradizione del Teatro Ragazzi torinese e piemontese da rinnovare.




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