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Eolo
stelle lontane
GLI SVILUPPI DEL PROGETTO D.N.A
LE CONSIDERAZIONI DI SILVANO ANTONELLI DINO ARRU E GUIDO CASTIGLIA

Il progetto D.N.A. (Drammaturgie Non Allineate) avviato con timidezza nellautunno 2013 ha da subito acceso le nostre speranze grazie allinaspettata adesione di molte giovani compagnie che, incontratesi in occasione del primo appuntamento del 20 Novembre, hanno accolto la nostra proposta di ideare progetti di spettacolo rivolti a bambini e ragazzi come uno stimolo e una sfida necessarie.

I princìpi irrinunciabili di base, marchio del progetto (scelta del pubblico prescelto – frequentazione dello stesso e elaborazione di un linguaggio teatrale adeguato) hanno composto quell’assioma fondamentale che ha guidato i giovani alla strutturazione di 23 progetti drammaturgici, alla frequentazione di molteplici classi di molte scuole piemontesi e un’attività di confronto con il possibile pubblico; una sperimentazione “sul campo” che ha radicalmente cambiato il pensiero sul Teatro per l’Infanzia e l’Adolescenza di molti dei partecipanti.

Il nostro stupore si è quindi arricchito della consapevolezza di aver risposto ad una necessità, assumendoci una responsabilità alla quale stiamo costantemente cercando di tenere fronte.

Ma la giornata del 16 giugno 2014 ci ha veramente sorpreso.

Ci siamo emozionati nel vedere la realizzazione degli studi delle 17 giovani compagnie che stanno proseguendo il percorso.

Le modalità sceniche, i linguaggi scelti e le peculiarità immaginifiche di ognuna di esse hanno creato un incontro, teatrale ed umano, veramente raro.

Siamo stati calati in un caleidoscopio di poetiche e di esigenze straordinarie che ci hanno "aperto il cuore" e ci hanno donato la speranza che sia possibile pensare a un Teatro Ragazzi, che nasca dal rapporto col proprio pubblico.

Che sia possibile pensare a un Teatro Ragazzi, che metta in gioco immaginari ed energie nuove e, soprattutto, che accetti la sfida di considerare il Teatro Ragazzi come una drammaturgia nella quale poter coltivare la sperimentazione di un linguaggio in diretto rapporto con la realtà e gli immaginari contemporanei.

Il lavoro continua.

A noi tocca l’ònere e l’onóre di accompagnare questo percorso attraverso la nostra esperienza, attraverso il confronto con queste giovani compagnie, molte delle quali hanno già il profilo di una professionalità formata, ma soprattutto hanno la carica del “voler fare” (e non del “dover fare”) e del voler parlare alle giovani generazioni attraverso il loro immaginario poetico.

Gli studi teatrali che abbiamo visto cresceranno; sono come piccole rondini, molte stanno cercando di capire come si fa a volare, altre hanno appena imparato ad alzarsi dal terreno e alcune hanno spiccato il volo. Piccole rondini per una nuova primavera?

Non lo sappiamo, il cammino è ancora lungo.

Il 20 novembre 2014 vedremo quante di loro sapranno spiccare il volo senza pericoli.

Resta nel nostro animo la certezza di aver iniziato un percorso di rinnovamento e ricerca di quel D.N.A. che consenta al Teatro Ragazzi di non cadere nell'asfittica produzione di divertissement o nellarido appiattimento alle esigenze di mercato.

Resta nel nostro animo l'idea di continuare a mettere in relazione l'esperienza con la giovinezza per immaginare, insieme, un futuro possibile.

Silvano Antonelli,Dino Arru,Guido Castiglia

Direttori artistici di Unoteatro





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