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Eolo
stelle lontane
FARE TEATRO A SCUOLA SECONDO NOI A UDINE
16 E 17 OTTOBRE TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE

Teatroescuola 28-2015/2016 presenta
FTSSN.7.2015/2016 FARE TEATRO A SCUOLA SECONDO NOI Incontri, seminari, conversazioni fra teatro e scuola
LA MULTIDISCIPLINARIETÀ DELL’ARTE PER L’INFANZIA: LA BELLA EQUIVALENZA DELL’IMMAGINAZIONE
UDINE, 16-17 ottobre 2015 Teatro Nuovo Giovanni da Udine
Un’iniziativa dell’Ente Regionale Teatrale FVG – teatroescuola in collaborazione con la Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine e il Comune di Udine con il riconoscimento dell’Ufficio Scolastico Regionale
Il mondo è complesso, noi lo catturiamo con linguaggi diversi, appropriati per i diversi processi che lo compongono. (...) I diversi linguaggi si intersecano, si intrecciano e si arricchiscono l’un l’altro, come i processi stessi.
Carlo Rovelli, Sette brevi lezioni di fisica, Adelphi (2014)
Nel corso delle giornate, nel corso dei seminari e degli incontri, si parlerà di estetica, di “cose belle”, di equivalenza, di immaginazione. Andando oltre le esperienze di contaminazione delle arti, superando le sperimentazioni di accostamenti di diversi mezzi espressivi come esercizio o gioco delle tecniche alla ricerca di nuove sintesi espressive.
Vorremmo indagare insieme le relazioni fra i linguaggi e le forme nelle modalità creative che costituiscono il processo artistico in generale ed in relazione all'infanzia, "l'esperienza di soppesare le forme per trovare l'equilibrio della giusta misura, la bella equivalenza". L'arte intesa come forma di relazione fra gli individui (anche bambini), una forma bella, una relazione attiva nei confronti di tutti i campi della percezione. Ci interessa molto sia l'artista e il suo processo creativo, che il bambino nel suo fruire creativo. Il corpo dell'artista, il corpo dello spettatore-bambino e la relazione instaurata dall'arte.
Esistono nuove narrazioni, nuove estetiche che leggono la complessità dell'era contemporanea con tutti gli strumenti artistici a disposizione? Si può ipotizzare l'utilizzo di nuove forme di linguaggio? Esistono nuove sintesi espressive dettate da precise necessità creative?
L'ipotesi che vorremmo poi discutere è che l'infanzia, per sua stessa natura, richiede e motiva l'utilizzo di mezzi espressivi trasversali, la cui invenzione comporta di per sé l'innovazione dei linguaggi.
Il tema della multidisciplinarietà ci è stato in qualche modo “assegnato dal tempo presente”. Il 2015 per l’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia è infatti l’anno della trasformazione da Circuito Prosa a Circuito Multidisciplinare. Accanto alla programmazione della prosa ci occuperemo della musica e della danza. Per tutti. In generale. Per i grandi, gli adulti, e per i piccoli, i bambini. Insieme. Tasversalmente.
Per occuparci di questa “nuova cosa” sentiamo il bisogno di raccogliere le idee, ascoltare le esperienze, confrontarci con persone, progetti, pratiche. Ma parlare di multidisciplinarietà dell’arte come di un nuovo terreno di lavoro e di ricerca è, per chi si rapporta con l’infanzia, quanto meno superato. Anzi, è un “non argomento”. La natura stessa del Teatro ragazzi che contestualizza il proprio lavoro in riferimento ad un pubblico preciso – i bambini – è da sempre, e necessariamente, multidisciplinare. Infatti, volendo relazionarsi con i bambini, essendo sensibile ai bisogni che emergono dall’infanzia, l’artista che si rivolge ai bambini deve poter contare su una maggiore gamma di mezzi rispetto ai colleghi dell’arte “adulta”: deve sperimentare ogni possibile modalità di relazione artistica,
sviluppare processi creativi in cui le diverse istanze dell’arte interagiscono, innovare il linguaggio, ricercare nuove estetiche, nuove poetiche. Mettendo al centro la relazione con il bambino, l’arte per l’infanzia non può che necessariamente essere intera. Come interi sono i bambini e il loro modo di percepire e imparare il mondo.
Come di consueto le giornate propongo ai partecipanti momenti di incontro, atelier/esperienze brevi (ma significative) di laboratorio, seminari. Invitati alle giornate sono da un lato gli insegnanti, gli educatori, gli operatori della Scuola, e dall’altro gli artisti, attori, poeti, scrittori, formatori artistici che si relazionano con l’infanzia o che con l’infanzia vogliono misurarsi.

PROGRAMMA

VENERDÌ 16 OTTOBRE 2015 ore 15.00 APERTURA delle giornate e incontri con i protagonisti Presentazione dei percorsi produttivi di teatroescuola 2015/2016 rivolti agli alunni e agli insegnanti ore 17.00 Tavolo di lavoro riservato agli operatori artistici Gli operatori artistici e gli ospiti delle giornate vengono sollecitati in particolare a partecipare ai lavori del TAVOLO DI LAVORO che è prima di tutto un’occasione di incontro strutturata intorno (e verso) il tema delle giornate. L’invito è, anche per quest’anno, partecipare con fiducia e spirito di condivisione. Di linguaggi, di discipline, di infanzia, d’arte.

SABATO 17 OTTOBRE 2015

ore 9.30 Accreditamento alle attività del mattino ore 10.00 - 12.30 TAVOLA ROTONDA La Multidisciplinarietà dell’arte per l’infanzia: la bella equivalenza dell’immaginazione Momento di confronto e riflessione sulla relazione fra arte ed infanzia con Giusi Quarenghi, poetessa; Davide Venturini, direttore artistico della Compagnia TPO di Prato; Michele Sambin, direttore artistico della Compagnia TAM di Padova; Enrico Pitozzi, docente di “Forme della scena multimediale” Università di Bologna. ore 14.00 Accreditamento alle attività del pomeriggio ore 14.30 - 18.30 WORKSHOP TEMATICI per insegnanti, educatori e bibliotecari a scelta fra:

o O-O OCCHIO E ORECCHIO Laboratorio teatrale multimediale, a cura di
Davide Venturini (direttore artistico della Compagnia TPO di Prato)
o LA DANZA EDUCATIVA Laboratorio/seminario sull’esperienza dalla danza educativa, a cura di Chiara Castaldini (docente di danza al Centro Mousikè di Bologna)
o ŠTĚPÁN ZAVŘEL: L’ILLUSTRAZIONE COME ARTE Leggere la multidisciplinarietà nell’opera di Štěpán Zavřel, seminario a cura di Marina Tonzig (direttore artistico Museo Artistico Štěpán Zavřel – Spazio Brazzà di Moruzzo)
o TERRESTRI IN ASCOLTO! Per un anno di programmazione multidisciplinare su suono, musica e ambiente, a cura di
Geronimi Stoll (musicista e comunicatore) ore 19.00 Conclusione delle giornate e saluti

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