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"Figure da grandi" a Reggio Emilia
DAL 21 AL 23 OTTOBRE


Si terrà da venerdì 21 a domenica 23 ottobre

Figure da Grandi”, Rassegna di teatro di figura per adulti dedicata ad Otello Sarzi


Reggio Emilia, 30 settembreUn’idea speciale risiede dietro a “Figure da Grandi”, progetto che si sviluppa attraverso spettacoli, colloqui, mostre, e persino un laboratorio sul teatro di figura. L’idea, o meglio, la vocazione di tornare a porre in primo piano ed esplorare quegli orizzonti artistici che il lavoro e le opere di Otello Sarzi avevano fatto di Reggio Emilia un punto di riferimento per generazioni di artisti in Italia e non solo. Una riscoperta di una forma d’arte, quella del teatro di figura o di animazione per adulti, che è da considerarsi una vera arte così come avviene in altri paesi europei (Francia, Germania, Est Europa, ecc) e un linguaggio con cui l’artista può esprimere la sua poetica.

I tre soggetti promotori dell’iniziativa, il Centro Teatrale MaMiMò, la Fondazione Famiglia Sarzi e l’Ass.ne 5T, credono fortemente nel recupero e nel rilancio, della tradizione creata nel segno del patrimonio culturale e della poetica di Otello Sarzi e del “suo” TSBM, dando la possibilità alle nuove generazioni di essere ancora affascinate dall’arte del teatro di figura e dei suoi artisti.La Famiglia Sarzi ha uno strettissimo rapporto con la città di Reggio Emilia - spiega Rossella Cantoni, Presidente della Fondazione Famiglia Sarzi – dagli anni ’50 Otello a Roma aveva iniziato a sperimentare e innovare il linguaggio del teatro di figura. Nuovi materiali e nuovi testi hanno preso corpo in spettacoli molto distanti dalla tradizionale commedia dell’arte. Negli anni ’70 fu ri-chiamato a Reggio (dove Otello aveva partecipato attivamente alla Resistenza) dal sindaco Renzo Bonazzi interessato ad arricchire l’elaborazione culturale della città. Otello e il TSBM per diverso tempo hanno lavorato a Reggio producendo spettacoli originali, con collaborazioni importanti (tra gli altri Enzo Morricone). Il linguaggio del teatro di figura è entrato nelle Scuole dell’Infanzia Comunali: la città assunse infatti un burattinaio proveniente dal TSBM. Oggi la Fondazione Famiglia Sarzi intende riprendere il percorso di ricerca e innovazione attorno al teatro di figura avviato da Otello: spettacoli, formazione, progetti di ricerca… Il festival “Figure da Grandi” dedicato ad Otello è un invito ad amici, eredi, collaboratori della Famiglia Sarzi, nonché ad appassionati e operatori di questo linguaggio a lavorare con noi per continuare il lavoro sulla linea tracciata da Otello”.

Figure da Grandi – aggiunge Maurizio Corradini, Direttore del Centro Teatrale MaMiMò - è un regalo che MaMiMò vuole fare al nostro territorio e al pubblico del Teatro Piccolo Orologio, una gemma in più in una ricchissima collana di proposte culturali che si articoleranno nei prossimi mesi. Crediamo sia importante affascinare nuove generazioni di pubblico con il teatro di figura, un’arte capace di raccontare la realtà senza filtri, attraverso un suo particolare punto di vista. I più giovani, per lo più, non conoscono questa arte e non sanno quale sia stato il contributo innovativo di Otello Sarzi.”Infine Linda Eroli, dell’Ass.ne 5T: “Il Teatro di Figura per un pubblico adulto, trova rari luoghi per potersi esprimere nel nostro paese, soprattutto se paragonato al vivace panorama internazionale.  Aver contribuito alla realizzazione di queste giornate ci ha permesso di portare a Reggio Emilia una nuova generazione di artisti che raccolgono il patrimonio culturale di chi, come Otello Sarzi, ha segnato un percorso originale ed emblematico per il teatro italiano.”

Si inizierà venerdì 21 ottobre alle ore 19, alla Casa dei Burattini di Otello Sarzi, con l’inaugurazione della mostra di Mauro Sarzi “Figure uscite da un pentagramma” e con l’aperitivo d’inaugurazione del Festival animato dalla performance di teatro d’oggetti a cura dell’artista reggiana Lorenza Franzoni.

Alle 21.00 le attività si sposteranno al Teatro Piccolo Orologio, dove andrà in scena “È bello vivere liberi”, di e con Marta Cuscunà, uno spettacolo per liberare la Resistenza dal grigiume della retorica, progetto di teatro civile per un'attrice, 5 burattini e un pupazzo.È bello vivere liberi” è uno spettacolo per riappropriarsi della gioia, delle risate, delle
speranze dei partigiani, perché non siano soffocate dalla retorica e dallo storicismo. è uno spettacolo per riscoprire l’atmosfera vitale e vertiginosa di quel periodo della nostra storia in cui tutto sembrava possibile.

È bello vivere liberi!, premio Scenario per Ustica 2009, restituisce il sapore di una resistenza vissuta al di fuori di ogni celebrazione o irrigidimento retorico. Resistenza personale, segnata dai tempi impetuosi di una giovinezza che è sfida, scelta e messa in gioco personale. Resistenza politica, dove la protagonista, Ondina, incontra la storia e la sua violenza. Resistenza poetica, all’orrore che avanza e annulla. Resistenza adolescente, che incontra il sangue, lo subisce, lo piange, ma continua ad affermare la necessità della felicità e dell’allegria anche nelle situazioni più estreme che Ondina vive.Ondina partecipa alla lotta antifascista nella Venezia Giulia, dove la Resistenza inizia prima che nel resto d’Italia. A 18 anni, diventa staffetta partigiana e comincia ad affrontare le missioni più impensabili. La sua vicenda però, è stravolta bruscamente nel ’43 quando, appena diciannovenne, viene sprofondata nell’incubo della deportazione nazista. Ma è proprio in questo drammatico momento che Ondina ritrova con ostinata consapevolezza l’unica risposta possibile: Resistenza! Perché è bello vivere liberi!

Sabato 22 prenderà il via il Laboratorio “ La Danza delle mani”, condotto da Luca Ronga, considerato tra i più interessanti burattinai d’Italia, ha vinto premi e riconoscimenti nazionali e internazionali. Il workshop propone un percorso d'esplorazione delle possibilità coreografiche, geometriche e ritmiche che possono esserci tra il movimento corporeo dell’attore e quello del burattino. Uscito dal classico teatrino dei burattini, l’attore-burattinaio si trova ad agire sulla scena con il suo corpo diventando esso stesso teatrino, su cui far agire i burattini, creando, attraverso compromessi corporei, paesaggi simbolici e immaginari evocativi. Il lavoro corporeo del burattinaio e quello dei burattini si uniranno quindi in un solo percorso che evocherà nuove connessioni di dialogo tra la danza e i burattini. Il laboratorio si svolgerà sia sabato 22 che domenica 23, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16 alla Casa dei Burattini di Otello Sarzi. Info e iscrizioni per il laboratorio: biglietteria@teatropiccolorologio.com / 0522.383178.

Nel pomeriggio di sabato 22, alle 18 al Centro Sociale Orologio, ci sarà una chiacchierata, moderata da Linda Eroli, fra Remo Melloni e Mauro Sarzi, dal titolo “La ricerca di Otello Sarzi: dalle cantine romane al Piccolo Teatro”. Attraverso la vita, le opere e la carriera di Otello si ripercorreranno quelle tappe che hanno caratterizzato, attraverso la sperimentazione e l’innovazione del TSBM (Teatro sperimentale burattini e marionette), la nascita e la crescita della sua poetica.

Alle 21, al Teatro Piccolo Orologio, andrà in scena “Le Guarattelle di Pulcinella”, di e con Luca Ronga. Riprendendo la tradizione delle "guarattelle" il regista Ronga utilizza i burattini a guanto napoletani e la "pivetta". Pulcinella, maschera della commedia dell'arte, è l'emblema del teatro dei burattini che nelle guarattelle - ovvero: cose di poco conto -, diventa il protagonista assoluto. Le guarattelle sono la forma tradizionale napoletana di teatro di strada, realizzato con la tecnica dei burattini a guanto. La magia dello spettacolo è certamente la voce di Pulcinella che incanta gli spettatori grazie all'uso della pivetta, una piccola ancia dal suono stridente, strumento di antichissima origine orientale che si pone nel palato del burattinaio. 

Domenica 23 ottobre alle ore 21, andrà in scena al Teatro Piccolo Orologio, Leonce und Lena, adattamento per teatro dei burattini della commedia di Georg Buchner, con Patrizio dall’Argine e Veronica Ambrosini.
"Ho allestito il Leonce und Lena di Buchner, spiega Patrizio dell’Argine, in una versione per il Teatro di burattini. I burattini sono scolpiti nel legno e la baracca ha un boccascena in 16/9 che valorizza i fondali dipinti. E' la prima volta che lavoro partendo da un testo, ho quindi interpretato. La storia è quella di un principe e una principessa che fuggono dal loro destino per andare incontro ad un altro destino. Non vogliono diventare fantasmi del potere e della felicità, perchè si trasformerebbero in spettri. Si allontanano quindi dalla loro immagine per incontrare la loro proiezione. Cercano nella notte la loro persona, si allontanano dalla matrice per non marcire. Vogliono eliminare l'inverno dai loro cuori per non trasformarsi in utili, corretti e morali automi. Buchner morì a soli 23 anni, per una febbre tifoidea probabilmente contratta nel corso delle dissezzioni di pesci e anfibi nel gabinetto anatomico di Zurigo, dove lavorava come ricercatore. Non fece in tempo a diventare un Re, rimase un principe ribelle, una ribellione che non è funzionale al sistema, ma piuttosto ad un'ideale individuale di rivoluzione che consiste nella concretizzazione di una nuova riflessione formale, nell'arte come nella vita."   

Durante tutta la tre giorni della Rassegna, sarà presente una mostra di Locandine degli Spettacoli della Famiglia Sarzi nel foyer del Teatro Piccolo Orologio.Questa mostra, oltre a quella allestita alla casa dei Burattini, “Figure uscite da un pentagramma” di Mauro Sarzi, sarà curata da Isabel Roth.


Biglietti spettacoli “È bello vivere liberi”, “Leonce und Lena” : 10€ e 8€.

Lo spettacolo Le Guarattelle di Pulcinella” di sabato 22 ottobre sarà ad ingresso gratuito in occasione della Giornata del Teatro, indetta dal Ministro Franceschini.

Per informazioni e prenotazioni: 0522- 383178 dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:30, biglietteria@teatropiccolorologio.com







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