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Eolo
stelle lontane
AUDIENCE DEVELOPEMENT A UDINE
IL REPORT DI MARIO BIANCHI DELL'EVENTO ORGANIZZATO DALL'ENTE TEATRALE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA.

Organizzato dall' Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, sabato 21 gennaio, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, si è tenuta una giornata di confronto e formazione sul tema “Audience Development: obiettivi, strategie, filosofie”

“Audience Development sono parole che sono venute molto di moda in questi ultimi tempi e tengono a definire “il processo di allargamento e diversificazione del pubblico e nel contempo il miglioramento delle condizioni di fruizione del patrimonio artistico e culturale”. Nell'incontro di Udine, però, nella direzione della fortunata manifestazione che si tiene da diversi anni “Fare Teatro a Scuola Secondo Noi” , ha visto ovviamente al centro l'infanzia.

La giornata si è aperta alle 9.30 con una tavola rotonda, incentrata sul tema della fruizione dell’arte e dello spettacolo dal vivo nell’infanzia e ha visto la partecipazione di Giusi Quarenghi, poetessa e scrittrice per l’infanzia, Claudio Milani, attore, autore e regista teatrale, Alessandro Libertini e Veronique Nah, attori, autori teatrali e registi (Compagnia Piccoli Principi); Sergio Lo Gatto, giornalista e critico teatrale.

Nel pomeriggio invece, dalle 14.30 alle 18.30, si è svolto un incontro dedicato agli operatori teatrali incentrato sugli obiettivi, l’approccio e gli strumenti di Q.B, “Quanto Basta” il progetto di educazione alla visione e all’ascolto dell’ERT avviato nel 2007.

Due incontri, dunque, eguali e distinti,il primo rivolto prevalentemente agli insegnanti , il secondo, più ristretto, dove gli operatori dell'ERT hanno ascoltato i suggerimenti dei vari esperti giunti per l'occasione a Udine, tesi a migliorare le per altro già convincenti strategie adottate dall'Ente, soprattutto riguardo l'accoglienza del pubblico e la sua condivisione alle numerose proposte organizzate..

Nella tavola rotonda della mattina, i relatori hanno coniugato il tema, secondo le loro competenze e sensibilità.

Giusi Quarenghi ha trasportato le parole “Audience Developement” su terreni più pratici ma nello stesso tempo poeticamente metaforizzandole e collegandole alle vere necessità del mondo infantile, Alessandro Libertini e Veronique Nah hanno invece portato la loro esperienza sulla funzione sociale dell'operare per l'infanzia.I due artisti hanno sottolineato la necessità della valorizzazione del pubblico dell'infanzia perchè fornito di un proprio unico e importante universo simbolico, culturale , costituito da saperi, competenze a cui ogni adulto, tra l'altro, può e deve attingere. Insomma il bambino risulta essere il compagno ideale verso la conoscenza del mondo.

Claudio Milani, da parte sua, ha continuato su questa linea e, attraverso esempi pratici, scritti su grandi fogli di carta, ha illustrato cosa significhi creare condizioni favorevoli di infanzia, nel solco dello sviluppo del pubblico, con azioni volte a eliminare tutte le barriere sia di natura fisica ma anche e soprattutto psicologica, sociale, economica e culturale che allontanano le persone, i bambini, cioè l'Infanzia dalla partecipazione..

Sergio Lo Gatto ha invece parlato di critica, in relazione alla formazione del pubblico, la critica che non deve, come in generale si crede, insegnare qualcosa a qualcuno, ma che, come tutti gli atti alla base della visione e percezione del mondo, deve mettersi in relazione con il pubblico e gli artisti. In questo senso il giovane critico ha suggerito pratiche di osservazione del teatro di cui è stato partecipe, mettendo appunto in relazione la critica soprattutto con gli spettatori, attraverso momenti di scambio, di contagio delle visioni e degli sguardi.

Il pomeriggio invece è stato incentrato sugli obiettivi, l’approccio e gli strumenti di “Quanto Basta”, il progetto di educazione alla visione e all’ascolto dell’ERT avviato nel 2007.

Gli operatori presenti hanno formulato ipotesi di miglioramento del progetto, soprattutto riguardo ai momenti di accompagnamento del pubblico e del suo coinvolgimento attivati con strategie che si mettono in atto anche molto prima del giorno dello spettacolo, che già per altro ERT ha sperimentato con il progetto “ Invito”. Da tutti i presenti sono stati proposti accorgimenti e prospettive, anche assai diversi tra loro di cui puntualmente tutti gli operatori vecchi e nuovi dell'ERT hanno preso nota.

MARIO BIANCHI






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