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Eolo
recensioni
ROMA EUROPA KIDS
CE LO RACCONTA PER NOI ROSSELLA MARCHI

Si è conclusa domenica 26 novembre la prima edizione di RomaEuropa Ref Kids. RomaEuropa, importante manifestazione romana del teatro contemporaneo internazionale, da quest’anno ha aperto una sezione" kids", promuovendo, oltre agli spettacoli, laboratori e convegni dedicati ai più piccoli. Ha inoltre riservato un’ala del Macro, La Factory, ad installazioni, giochi  e costruzioni con le quali sperimentare e ad una mostra di bravi illustratori dedicata al tema del mare curata dal gruppo B17 Illustrations. Il progetto RomaEuropa Ref Kids, curato da Stefania Lo Giudice, ha avuto un grandissimo seguito: gli spettacoli proposti hanno registrato il tutto esaurito ad ogni replica e i laboratori e i convegni hanno visto una grande affluenza di pubblico. Questo risultato è stato rilevante: il teatro ragazzi e le proposte per l’infanzia, quando ben strutturate, trovano risposta e motivazione da parte del pubblico dei più piccoli e delle famiglie. Dal 10 al 26 novembre per 3 weekend consecutivi Ref Kids ha presentato 10 spettacoli per un totale di 61 repliche, 19 incontri e workshop. Gli incontri per gli adulti sui temi importanti e delicati dell’infanzia, curati da Famiglia Punto Zero, bella realtà nata da un’idea di Santa Di Pierro, hanno visto 3 interessanti incontri e 3 laboratori per i genitori sui temi del cyber bullismo, delle dipendenze tecnologiche e della paura. I talk, che hanno ospitato gli interventi di professionisti dei vari settori trattati da molteplici punti di vista, hanno gettato uno sguardo interessante sulle problematiche contemporanee offrendo al numeroso pubblico partecipante ampi spunti di riflessione e suggerimenti pratici. Non poteva mancare il contributo della Casa dello Spettatore che con Giorgio Testa ha condotto un incontro dal titolo “Genitori mediatori”.

Il primo week end si è aperto con la celebre Akram Khan Company in scena con “Chotto Desh”. Lo spettacolo, nella sua versione per bambini, narra del viaggio di un bambino nel faticoso momento dell’affermazione della propria identità. Per diventare grande il protagonista affronterà incontri e pericoli ognuno dei quali diverrà bagaglio di esperienza nel percorso di  crescita che lo porterà all’affermazione del proprio sogno: diventare un danzatore anche a costo di ribellarsi alla volontà del padre. Nonostante l’incredibile bravura del performer e le bellissime illustrazioni con le quali interagisce in modo magistrale, lo spettacolo ci è sembrato certo molto convincente dal punto di vista visivo ma non del tutto risolto da quello drammaturgico. La storia raccontata a tratti risultava confusa e forse un po’ troppo a servizio della forma. A seguire lo spettacolo “Ipet (aaiPet)” della compagnia BonteHond e il “Dark Circus” dei francesi Stereoptik che hanno portato in scena anche “Congés Payes”. Sul palco del RomaEuropa Ref Kids abbiamo visto anche “Tripula” dei Ferrès Brothers i cia di cui già abbiamo scritto in quanto presente due anni fa a Segni d’Infanzia e Theater de Spiegel con “Beat the Drum”, compagnia che abbiamo conosciuto nella scorsa edizione di Visioni di Teatro Visioni di Futuro a Bologna. Potremmo definire invece uno spettacolo contemplativo “Le petit cirque” del francese Laurent Bigot. Un piccolo circo sonoro magico costruito su di un tavolino  con materiali quotidiani e piccoli giocattoli. L’artista, per 30 minuti, ha intrattenuto il suo pubblico presentando tutti i protagonisti del circo accompagnandosi con musiche composte e campionate al momento. Abbiamo rivisto con interesse anche lo spettacolo del teatrodelleapparizioni “La mia grande avventura” presentato nell’ultima edizione del Maggio all’Infanzia e di cui già è stato scritto. Ci sembra però doveroso ed interessante sottolineare come la presenza del pubblico di riferimento, in questo caso molto presente, ci abbia restituito una sensazione completamente differente dalla prima presentazione fruita a Bari. La partecipazione dei bambini al viaggio del protagonista, la vicinanza vissuta tutti insieme nei momenti della “paura” e il tema della canzone subito imparato a memoria e cantato da tutta la platea al termine dello spettacolo, sottolineano come davvero il teatro lo si faccia in due: ciò che emerge dalla relazione del pubblico con gli artisti è esso stesso parte dello spettacolo e non è prescindibile. E’ stata inoltre ideata dal teatrodelleapparizioni l’installazione intitolata “Labirinto”: decine di metri di percorso costruito con le cassette verdi utilizzate nei mercati e meravigliosamente sonorizzato da Okapi, interessante artista/musicista di origini francesi. I bambini hanno percorso metri e metri di cammino con la luce o al buio servendosi delle torce offerte all’entrata tentando, sbagliando, tornando indietro e scegliendo la strada per trovare finalmente l’uscita. Un viaggio iniziatico divertente e profondo fuori e dentro di sé. Dedicata ai piccolissimi è stato lo spettacolo multimediale “Sensational”  della compagnia catalana Imaginart, un grande tappeto bianco quadrato all’interno del quale i bimbi erano liberi di interagire con le immagini e le luci che via via si manifestavano sul pavimento: bruchi, farfalle, fiori apparendo diventavano fonte di stupore e meraviglia per i piccoli spettatori partecipanti. Non è mancato inoltre un momento tutto musicale: il “Concerto” della Rustica X Band, interessante realtà romana: 40 giovani musicisti jazz nati all’interno di un bel progetto culturale che riunisce ragazzi di diversa nazionalità ed estrazione sociale. Una menzione particolare vogliamo fare per l’artista Chiara De Bonis, attrice e ideatrice di Fables’ Secret, un progetto artigianale di realizzazione di complementi e arredi che l’artista costruisce ispirandosi alle favole. L’attrice ha raccontato le favole più conosciute in uno spazio completamente da lei allestito: una cameretta costruita e scenografata. I bambini, prima dell’ascolto, erano invitati ad entrare nella camera e a scegliere il proprio vestito preferito all’interno di un baule pieno di costumi. Una volta vestiti, si accomodavano su di un letto coloratissimo e da questa posizione privilegiata, ascoltavano la loro favola completamente immersi nel racconto. Grande successo a RomaEuropa Ref Kids hanno avuto anche i laboratori: curati da Flying Tiger Copehagnen quelli di costruzione e disegno e quelli in inglese proposti da Art and Seek. Interessante anche la proposta di Rai Radio Kids che ha allestito un vero e proprio piccolo set dove i più piccoli hanno potuto sperimentare l’utilizzo della videocamera ma soprattutto diventare dei piccoli inviati della e nella manifestazione. Interessante anche la proposta “Kizart, la videoarte per i bambini” programmato presso il Palazzo delle Esposizioni all’interno del RomaEuropa Digitalife. Il progetto ha invitato professionisti dell’arte contemporanea ad indicare un video adatto a bambini e ragazzi dai 0 ai 14 anni. Ogni mese fino al 7 gennaio 2018 sarà possibile per le famiglie visionare un programma sempre diverso.  Variegato e pieno di buone proposte la prima edizione di RomaEuropa Ref Kids. Attendiamo con fiducia il prossimo anno.

 ROSSELLA MARCHI

 



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