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Eolo
recensioni
IL NOSTRO PICCOLO/ GRANDE SGUARDO SU " KIDS" 2017
A LECCE DAL 28 DICEMBRE AL 7 GENNAIO

Siamo stati molto contenti di essere stati presenti a Lecce alla prima parte della nuova di edizione “ Kids” Festival del teatro e delle arti per le nuove generazioni", giunto alla sua quarta edizione.

La manifestazione - organizzata da Regione Puglia (Assessorato all'Industria culturale e turistica), Teatro pubblico Pugliese, Comune di Lecce, Factory Compagnia Transadriatica e Principio Attivo Teatro, si è svolta da giovedì 28 dicembre a domenica 7 gennaio in vari luoghi della città salentina.

Il teatro ragazzi ha invaso Lecce con sessanta repliche di compagnie, attori e attrici provenienti dall’Italia e dall’estero, incontri, laboratori, mostre. Quest'anno il Festival ha manifestato una maggiore attenzione alle periferie che sono state tra l'alto percorse dalla bellissima parata con Giraffa ed Elefante della Compagnia polacca Klinika Lalek Theatre a cui anche noi abbiamo partecipato con gioia ed emozione.

Alcune tra le realtà più importanti del teatro per l'infanzia e la gioventù, in Italia e in Europa, si sono alternate nei dieci giorni di programmazione  coinvolgendo il Teatro Paisiello, le Manifatture Knos, il Castello Carlo V, il Museo Ferroviario, il Cineporto e, novità di questa edizione, il Teatro Antoniano, la parrocchia di San Sabino (nella periferia del capoluogo salentino) e le frazioni di Frigole e Borgo Piave.

Importante e significativo dopo quello dell'anno scorso dedicato al teatro arabo, il focus su uno dei raccontatori più significativi del nostro paese Roberto Anglisani “Raccontare per vivere: 40 anni di storie” con cinque spettacoli e un incontro. “La Bella e la bestia” “Hansel e Gretel” con Liliana Letterese e Andrea Lugli, “ Il paese senza parole” di Rosso Teatro, “Giungla “ e “ Enidutilos” narrati dallo stesso Anglisani, hanno testimoniato il percorso teatrale di questo singolare artista.

Oltre a diversi altri spettacoli italiani che hanno divertito i bambini e le bambine pugliesi per 10 giorni, durante la nostra presenza abbiamo potuto rivedere “ La vera storia di Biancaneve" della compagnia tarantina Crest, “Controvento. Storia di aria, nuvole e bolle di sapone” dell’attore e regista milanese Michele Cafaggi, a cui abbiamo dedicato un apposito “elogio”, il convincente epilogo de “Il principe felice con lieto fine” di e con Giuseppe Semeraro e Cristina Mileti di Principio Attivo Teatro, “ Kids “ ha ospitato anche creazioni straniere, “Pulgarcito–Pollicino” della compagnia spagnola Teatro Paraiso, “Mam’zelle Chapeau–La signorina Cappello” della svizzera Le Cockpit.

Centro vitale del Festival è stato anche il Museo Ferroviario della Puglia con il progetto speciale “In viaggio con le storie”. Viaggiando con la fantasia a bordo delle vecchie locomotive che sono custodite nel Museo sono state offerte ai piccoli spettatori, attraverso un capostazione efficentissimo come Dario Cadei che ha coinvolto tutta la sua famiglia, storie narrate da Angela De Gaetano, Daria Paoletta, Roberto Anglisani, Simona Gambaro, Andrea Lugli e Liliana Letterese.

Il Castello Carlo V ha invece accolto due spettacoli della Compagnia genovese Teatro del Piccione: “Escargot “. L’eterna bellezza delle piccole cose e lo spettacolo, Premio Eolo 2017 “ Piccoli eroi”

La serata finale domenica 7 gennaio alla Manifattura Knos il Festival ha infine proposto dalle 17 la fase finale del progetto “Rent a movement” di e con Elisa Cuppini del Teatro delle Briciole di Parma. Lo spettacolo è il racconto collettivo di una città sotto forma di danza. Un progetto in divenire, ogni volta inedito perché creato dai cittadini. Durante la prima parte, per alcune giornate del Festival, la coreografa e danzatrice ha accolto gli abitanti invitandoli a lasciarle in prestito un movimento che può attingere al passato, al presente o al futuro. I gesti raccolti, documentati in un video, sono diventati una partitura coreografica, a cura dell’artista. Il progetto si è concluso con la restituzione del prestito: una danza collettiva e partecipata, creata dagli abitanti e messa in forma dalla danzatrice che cucirà in un vocabolario comune i singoli movimenti.

Importanti poi i numerosi laboratori, le mostre, perfino un mercatino per un festival che vuole di anno in anno essere sempre più inclusivo, grazie anche ai biglietti sospesi dell’operazione Robin Hood.

Dopo il successo della scorsa edizione, anche quest’anno poi è stato possibile aderire al Festival, attraverso l'operazione Robin Hood, acquistando un biglietto sospeso o una Kids card destinati a un’associazione o un istituto che si occupano di disagio nel mondo dell’infanzia che ha consegnato poi il biglietto/card a un piccolo spettatore. Un Festival dunque che ha nella partecipazione a tutti gli effetti della città il suo esistere e che ci fa ben sperare nell'edizione 2018/19.

MARIO BIANCHI



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