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Eolo
recensioni
AD ARZO AD ARZO
Venerdi' 31 Agosto Sabato1 Settembre e Domenica 2


Arzo è un piccolo paese che si inerpica su una montagnetta, posta nel mendrisiotto nel Canton Ticino,il Monte San Giorgio, patrimonio dell'Unesco per i suoi fossili. Qui Venerdi' 31 Agosto Sabato1 Settembre e Domenica 2 si svolge un festival sulla narrazione di grande interesse.

DUE LE COSE DA NON PERDERE TRA LE ALTRE

Qui Sabato alle ore 21 alle Cave potrete vedere lo straordinario nuovo spettacolo

ABISSI DI DAVIDE ENIA


L' Abisso “, spettacolo vede in scena dopo tanto tempo, l' attore e autore siciliano Davide Enia, che ci aveva già donato capolavori come “Italia Brasile 3 a 2 “, “Maggio 43 “, accompagnato dalle musiche composte ed eseguite in scena da Giulio Barocchieri, spettacolo tratto dal suo romanzo “Appunti per un naufragio”. La sua semplice narrazione, partecipata, commossa e commovente, parla ancora una volta della tragedia dei Migranti. Ciò avviene senza retorica alcuna, ma attraverso il nudo racconto degli avvenimenti, visti dal punto di vista del soccorritore anonimo, del pescatore e di converso dello stesso Enia. Non siamo davanti a racconti di invenzione ma alla cruda verità che ci viene posta davanti, senza infingimenti.
Davide è lui che ci racconta da vicino l'abisso, Davide che assiste al suo primo sbarco a Lampedusa con suo padre, dove arrivano stremati tantissimi esseri umani, per lo più, ragazzi e bambine. Il rapporto con il padre, taciturno, si condensa nello stesso silenzio delle parole che non hanno più senso davanti allo strazio dello sguardo. Per questo ogni parola del narratore è scelta mai a caso, in un fluire di sentimenti che il dialetto ed il canto impastano di pietà, e che il semplice accompagnamento musicale di Barocchieri scorta con discrezione.

E poi c'è il reiterarsi frenetico del cunto di cui non comprendiamo le parole ma che ci trasportano diettamente in un Sud dove la tragedia è sempre imminente dove “‘a megghiu parola è chìdda ca ‘un si dice”, la miglior parola è quella che non si pronuncia. Innestato nel racconto personale, vi è il salvataggio dei migranti da parte del soccoritore volontario e del pescatore, involonario testimone di una tragedia, ancora senza fine. Una tragedia di cui abbiamo solo sentito parlare, ma che attraverso le parole di Enia diventa reale e palpitante.


POTRETE VEDERE NEI TRE GIORNI LA STRAORDINARIA TRILOGIA DI STEFANO PANZERI

Terra Matta è un progetto che parte dall’omonima autobiografia di un bracciante siciliano semianalfabeta classe 1899: in 1027 pagine dattiloscritte senza margini, con il punto e virgola a dividere una parola dall’altra, in una lingua grezza e infarcita di sicilianismi, Vincenzo Rabito racconta la sua vita e con essa la storia del nostro Paese da un punto di vista unico.





MA MOLTO ALTRO ANCORA CORRETE A VEDERE IL PROGRAMMA





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