.
Eolo
recensioni
INCANTI
LE RECENSIONI

Poche e preziose le occasioni per assistere in Italia a spettacoli di Teatro di figura per adulti e soprattutto d’ombre,lodevolissima dunque l’iniziativa dei torinesi di” Controluce” di dedicare un festival a questo tipo di teatro, “Incanti” che si svolge da ben quattordici anni nel capoluogo piemontese
In ogni edizione il festival cerca di portare in Italia gli spettacoli più meritevoli di interesse con un occhio anche al panorama italiano. L’edizione di quest’anno che si è svolta nella sede abituale del Teatro Vittoria con sforamenti anche al Gobetti,a Rivoli e Grugliasco dal 2 al 12 ottobre ha ospitato gruppi spagnoli, belgi, cileni, tedeschi .
Abbiamo così rivisto con piacere l’intrigante spettacolo del Wonderfool Theater “Mia sorella Marylin”, sorta di seduta psicanalitica in cui il protagonista si immedesima con l’ausilio di stupefacenti proiezioni nella fragile e sensuale Monroe , gli spagnoli “La Conica/laconica”che in “La luce del vino” accompagnati dalla musica dal vivo inventano riverberi meravigliosi con la luce di bottiglie piene di vino e d’acqua in un gioco di grande efficacia emozionale.
Le ombre e le figure abbinate alla musica è stato questo il tema che ha attraversato il festival quest’anno ,così gli spagnoli della Compagnia Capo San Roque costruiscono una specie di scatola musicale formata da congegni inusitati,strumenti tradizionali e congegni meccanici con cui accompagnano immagini di filmini amatoriali trovati per caso.
Il tedesco Norbert Goetz presenta due spettacoli, una accattivante edizione di “Pierino e il lupo” ed una lezione alquanto noiosa sui poteri della luce divisa in diciassette capitoli di natura didattica. L’Italia è presente con il Dottor Bostik in prima nazionale con uno spettacolo su Bosch che recensiremo puntualmente durante la prossima edizione de” Il gioco del teatro”mentre del C T A di Gorizia abbiamo rivisto la curiosa e multiforme versione di un celebre racconto di Oz “D'un tratto nel folto di un bosco.
Donatella Pau di “Is Mascareddas “accompagnata dal clarinetto di Angelo Vargiu mette in scena in un originale teatro da tavola alcune deliziose 'crudelissime ' favole di Leonardo da Vinci. La narrazione è semplice e divertita con un utilizzo di oggetti e di animali di piacevole coinvolgimento, “Le storie di Leo”è un piccola performance dotata di preziosa leggerezza ed intelligenza adatta ad un pubblico totale.
MARIO BIANCHI

Stampa pagina  Link alla pagina

Segnala questo articolo ad un amico:

Tuo nome

Tua mail

Nome amico

Mail amico




Torna alla lista