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Eolo
stelle lontane
SU 'ARRIVANO DAL MARE'
Intervento di Marco Grilli segretario dell'Unima sull'ultima edizione del Festival di Cervia

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa nota di Marco Grilli segretario dell'UNIMA Italia sul Festival di Cervia.Al di là delle intenzioni di Grilli, le sue osservazioni ci sembrano pertinenti su diversi aspetti. Prima di tutto sulla nuova acquisizione di identità del Festival dopo la collocazione ad inizio maggio, il festival essendo il più rappresentativo del nostro paese deve infatti ritornare a mostrare quello che di meglio si produce non solo in Italia.
Importantissima la riflessione sul teatro di narrazione ma chi viene vuole giustamente vedere teatro di figura e per fare questo bisogna fare in modo anche che molte delle compagnie che per varie ragioni non frequentano più il festival debbano ritornare.
Secondo problema ,per fare in modo che la vetrina abbia un senso bisogna renderla più appetibile, si deve fare in modo che vengano molti più organizzatori come avviene per quelle del teatro ragazzi ed in questo senso l'idea di spostarla in altre ragioni ci sembra ottima.
Terzo la qualità degli spettacoli che come avviene in altri ambiti teatrali è assai scarsa, giusta la giuria, ma insieme agli spettacoli scelti si dovrebbero portare anche produzioni segnalate da un osservatorio permanente dislocato in tutto il territorio nazionale.
Ci piacerebbe che su queste problematiche ci fossero altri interventi primo fra tutti quello degli organizzatori di 'Arrivano dal Mare 'che al di là di ogni considerazione tra mille difficoltà in un periodo così oscuro come il nostro riescono a portare avanti un festival ed un attività meritori per un arte così nobile come il teatro di figura.


C’ERA UNA VOLTA LA 'FIGURA'

Nel 1980 quando avevo appena 7 anni, scoprii il teatro dei burattini, le marionette, le ombre, il bun-raku, insomma tutte quelle arti che oggi fanno parte del Teatro di Figura… Oggi, anno 2008, come tutti gl’anni sono tornato a Cervia, non per rivedere le sue spiagge e i suoi hotel, ma per il suo festival, quello che a dir di molti è il più importante festival di teatro di figura… ma le figure aimè erano poche rispetto agl’anni d’oro della mia memoria. ( 25 presenze su 28 anni ) Un ricco cartellone, numericamente parlando, ben 32 spettacoli… ma di figura solo 16! La metà! E il resto? Narrazione, narrazione, teatro di narrazione, teatro ragazzi di narrazione, e…
Il narrare è importante; tutti narrano da che si ha memoria del mondo, anzi tutti raccontano, basta posizionarsi in una piazza e di narrazione se ne ascolta quanta ne si vuole, ma da Cervia ci si aspetta altro, ci si aspetta un festival internazionale di burattini e di figure, almeno così il sottotitolo dice!. Che delusione! La colpa non è solo degli organizzatori, ma nostra! Noi burattinai, noi attori delle figure forse non produciamo più spettacoli.. e la vetrina ne è una chiara dimostrazione: 7 spettacoli selezionati da una giuria competente su 60 proposte. Quei 7 sono dunque il meglio, spero non d’Italia, ma solo di quelli selezionati, altrimenti… 'povera Italia!' .
Penso che Cervia debba ritornare a essere quel festival che tutti aspettavamo, ricco di proposte interessanti e soprattutto di qualità! Qualità: insieme di elementi concreti che definiscono la natura di qualcosa e ne permettono la valutazione .
Speriamo vivamente che il prossimo anno Cervia torni a essere il Top; gli organizzatori lo sono e fanno del loro meglio, aiutiamoli anche noi con la nostra arte … sempre che ci invitino o che ci selezionino!
W i burattini, W il teatro, W l’Italia.
Marco Grilli

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