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Eolo
recensioni
" SOSTA" AL TEATRO AL PARCO DI PARMA
DUE GIORNI DI SPETTACOLI E PROGETTI AL TEATRO DELLE BRICIOLE

Il Sette e l'Otto Febbraio, il Teatro al Parco di Parma ha ospitato un interessante esperimento del Teatro delle Briciole attraverso due giorni di spettacoli e di incontri, presentati con una modalità assai particolare.

Al contrario dei pur benemeriti festival, in cui si susseguono numerosi spettacoli senza requie di sorta, dove gli approfondimenti sono rari e veloci, “ Sosta”, così si è chiamata l'iniziativa, ha inteso offrire a una trentina di operatori qualificati del settore( perdonate la parola orrenda) le più recenti e diversificate creazioni della storica compagnia, mescolate alla presentazione di progetti in gestazione, proposti su tutto il territorio nazionale e all'approfondimento di alcune tematiche che stanno attraversando il teatro rivolto alle nuove generazioni in questo momento. Il tutto immerso in un clima piacevole e rilassato nei tempi e nei modi, condotti con garbo e ironia da Alessandra Belledi e Flavia Armenzoni. Un momento dunque di “ Sosta” , appunto, prima della buriana dei Festival che partirà a Bologna con “ Visioni di teatro..visioni di futuro... di fine Febbraio”

Diversi i progetti presentati : iniziamo dagli spettacoli,  da “ Il canto delle sirene”del Teatro delle Briciole  che vedrà in scena gli stessi attori- autori dell'intrigante spettacolo “ Across the universe” Daniele Bonaiuti e Chiara Renzi ai “Futurnauti” in cui ancora il Sotterraneo, recente vincitore del Premio Ubu, si misurerà con il teatro ragazzi dopo la fortunata prova de”La Repubblica dei bambini” a “ A Oz “ una coproduzione Accademia Perduta / E production / Teatro delle Briciole progetto di Fanny & Alexander che dopo “Alice” ritornano ai ragazzi con il grande amore di Chiara Lagani : il capolavoro di Baum “ Il Mago di Oz”, a cui ha dedicato anche un grande e articolato progetto per il pubblico adulto.

Davvero interessanti anche due nuove produzioni in allestimento “Kafka e la bambola viaggiatrice” del CSS Teatro con Fabrizio Pallara teatrodelleapparizioni e “Respect” con La Piccionaia di Vicenza in collaborazione con il gruppo spagnolo Agrupacion Señor Serrano,creatore di spettacoli significativi in cui immagini e teatro di figura si mescolano sapientemente.

Ovviamente non sono stati presentati solo spettacoli ma veri e propri progetti, ecco “Parlare al Futuro” che vuole continuare il successo di “Futuri Maestri” del Teatro dell'Argine, poi “La scena che educa” un progetto di IC8 che vede coinvolto anche " Altre Velocità", Bruno Cappagli ci ha portato poi in Zambia parlandoci della sua bellissima esperienza teatrale con i ragazzi africani che intenderebbe portare in italia, mentre Cira Santoro ha poi illustrato l'azione di rete che nel distretto di Casalecchio sul Reno si sta attuando per collegare Comuni e scuole con i Teatri

Infine la danzatrice e coreografa Elisa Cuppini con “Pankine “ intenderà continuare il suo originale percorso di danza partecipata “ Rent a movement” muovendosi a tutto tondo sulle panchine e sul loro molteplice significato aggregativo.

Come si vede molta carne al fuoco che nonostante la Crisi il multiforme mondo del Teatro Ragazzi ha la capacità ogni anno di mettere in circolo. Ogni progetto presentato è stato discusso e approfondito attraverso interventi e delucidazioni.

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Eccoci poi agli spettacoli di cui non faremo recensioni di sorta che verranno proposte nelle sedi adeguate delle vetrine e dei festival, cercando invece di illustrarne solamente le tematiche e i modi assai diversificati tra loro, proprio perchè la scelta della direzione artistica del Teatro delle Briciole è stata quella di affidarli ad artisti di diversa provenienza, accomunati da un 'età il più delle volte assai giovane come nel caso di “ Terry” di Davide Giordano, personaggio e autore che già conoscevamo per “John Tammet” vincitore di un recente Premio Scenario Infanzia, che qui mette in scena il tema del bullismo, mettendosi nei panni di chi bullizza e non di chi ne è vittima. Terry era un personaggio che veniva citato nello spettacolo precedente e come nello spettacolo precedente, la relazione frequente con il pubblico, nelle intenzioni di Giordano, farà di ogni replica uno spettacolo diverso. Per questo “ Terry” si presenta come uno spettacolo coraggioso nel suo rischio sempre latente di mettere in scena un personaggio che diviene sempre più respingente,con esiti di grande interesse e discussione.“ Lo spettacolo proverà a indagare l’universo di un ragazzo con evidenti problemi di prevaricazione e di famiglia. Verrà raccontato un ragazzo con i suoi sogni, le sue paure, le sue domande e le sue debolezze” Il tutto è stato condotto in collaborazione con educatori e psicologi per renderlo il più possibile efficace.

Ecco poi lo spettacolo offerto a Marta Dalla Via con in scena Daniele Bonaiuti, Yele Canali, Riccardo Reina, divertentissimi in “ Fa' la cosa faticosa” nel portare in scena un tema che attanaglia le nuove generazioni “ La stanchitudine”. Ed è dunque la fatica al centro di questa creazione delle Briciole . Lo spettacolo lo fa usando i modi del rap e dell'ironia, immettendo nel pubblico di riferimento l'idea che “ è solo la mancanza di motivazione che genera fatica”.

“L' Ospite” invece, la nuova creazione affidata a Daniel Gol di Teatro Distinto, ci narra cosa può accadere quando in una dinamica assai consolidata vi entra qualcosa di inaspettato, una presenza esterna in questo caso, un galletto con le sue fastidiosissime penne che lascia dappertutto.“Il primo istinto è quello di proteggersi, chiudere, resistere. Tuttavia una parte di noi spinge per lasciarsi andare verso il desiderio e la vertigine di ciò che è ancora inesplorato. Forse nell’Ospite c’è qualcosa di nostro, un sogno che non sapevamo”.

Come è, quasi sempre accaduto, nei lavori di Gol una creazione quasi senza parole, per tutte le età, aperto a diversissime letture.

Infine dopo aver visto nel buio di un laboratorio le fattezze del gigante protagonista del nuovo lavoro di Emanuela dall''Aglio, ecco, l'artista di casa, Beatrice Baruffini che con “Wow” continua il suo originale percorso di teatro di figura da tavolino, avendo come esecutori gli ottimi Giulia Canali e Alessandro Maione. Nello spettacolo vediamo come si compone la parola, ormai entrata nel lessico comune per esprimere la meraviglia, seguendo le peripezie della O e della W che giocano tra loro, narrandoci piccole storie dove tutti i sentimenti umani prendono miracolosamente vita.

MARIO BIANCHI





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