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Eolo
recensioni
KIDS 2020/21 A LECCE
IL REPORT VIRTUALE DI EOLO

Come Eolo ha già testimoniato, nonostante la Pandemia, la settima edizione del Festival leccese dedicato alle nuove generazioni Kids denominato quest'anno “Abbracci sospesi”, seppur in maniera assai diversa dal solito, si è svolta on line dal 28 gennaio, prolungandosi addirittura oltre il suo limite prestabilito sino al 10 gennaio, nonostante il forte taglio dei contributi attivato da molte istituzioni. Ogni mattina alle 10 sul sito KidsFestival.it tutti, non solo i bambini e i genitori della città salentina, hanno potuto seguire i contenuti di ogni giornata che sono stati online per tutto il corso del festival e oltre.

Kids, ricordiamo, è un progetto di Factory Compagnia Transadriatica e Principio Attivo Teatro con la direzione artistica di Tonio De Nitto e Raffaella Romano, realizzato con il sostegno di Mibact, Regione Puglia (Assessorato all'Industria culturale e turistica - FSC 2014-2020), Comune di Lecce, Teatro Pubblico Pugliese, in collaborazione con Polo BiblioMuseale di Lecce, Assitej Italia , Museo Ferroviario della Puglia e i progetti Storie cucite a mano e Ip ip Urrà, selezionati dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Due i progetti più importanti che sono stati il cuore pulsante del Festival: “ In Viaggio con le storie” e “Kids Village “
Iniziamo da “ In viaggio con le storie” dove protagoniste sono state le vetture d'epoca posizionate al Museo Ferroviario della Puglia sulle quali ancora una volta diversi narratori ci hanno accompagnato con le loro storie, presentati poeticamente, in stile chapliniano,  da Dario Cadei e da suo figlio Rocco.
Ha rotto il ghiaccio la narratrice burattinaia foggiana Daria Paoletta, con le figure costruite da Raffaele Scarimboli con “Rosafiore, moglie dell’imperatore” una storia popolare che racconta l'amore di un principe per una fanciulla che, vittima di un incantesimo, non può parlare.
Altra narrazione magicamente surreale è stata quella narrata da Otto Marco Mercante “Il Gigante e la farfallina” che pone al suo centro il rapporto di un gigante boscaiolo con una farfallina magica davvero speciale che cambierà il suo cuore indurito. Una favola sull’amicizia con un finale positivo che fa riflettere sull’importanza delle persone che ci stanno accanto.
Ma la vera parte da gigante l'ha fatta la letteratura a cominciare dal “Canto di Natale” di Charles Dickens messo letteralmente in carrozza da Ippolito Chiarello in uno speciale adattamento da Tonio de Nitto in salsa contemporanea. Angela De Gaetano
 ha invece messo in scena il celebre avventuroso “Viaggio al centro della Terra” dal romanzo di Jules Verne mentre Fabio Tinella con il suo fare sbarazzino ha letteralmente riportato in vita il capolavoro di Mark Twain “Le avventure di Huckleberry Finn” che prende il via sulle rive del Mississipi.

Ma vi sono state anche la riproposizione di storie originali, come quella tratta da Valentina Diana per Silvia Lodi “Junchio e la principessa “, un racconto divertente e leggero che vede per protagonisti una Principessa tutta rosa con cuscini e pizzi e un Cowboy che ama andare in giro in moto e sparare, per affrontare coi bambini e ragazzi la diversità di genere e racconti tratti dal vero come quello di Ilaria Carlucci che con “Vado a vivere su un albero!” utilizzando in modo creativo tutti gli elementi della carrozza ha voluto ricordare Julia Butterfly Hill,la celebre ambientalista americana, difenditrice dei diritti degli alberi. Hanno terminato il variegato programma “ Mio nonno e il mulo” di e con Giuseppe Semeraro ispirato a un racconto del grande scrittore russo Vasilij Grossman che racconta il tenero rapporto di bambino con il suo amato mulo, sullo sfondo della guerra e “Storia di un nuovo volo” ispirato a “C’era una volta un albero di gelso” di Anne Braff Brodzinsky con la tenerissima bambina Jessica Labake Russo e l'attrice Cristina Mileti che lo ha adattato con Tonio De Nitto, storia delicatissima che vede al suo centro un vero e proprio “nidotrofio”. 9 racconti,come si è detto,che hanno avuto come sfondo altrettante carrozze del Museo Ferroviario.

“Kids village” ha avuto ivece il merito di rinchiudere in sé laboratori e storie e racconti da completare per i ragazzi più piccoli attraverso 7 proposte che hanno generato tenerissime restituzioni con video e foto che ritraevano i bambini all’opera, intenti a riprodurre o completare alcuni compiti assegnati durante le visioni. Alcuni di questii contenuti sono stati ospitati anche su altre piattaforme nazionali, da quella di Segninonda.org a quella della Città del Teatro di Cascina che ha anche supportato generosamente questa edizione del Festival.
Tutte molto apprezzate le proposte da "Folletto Tartufo e i desideri della luna", Racconto di carta parlante a cura di Francesca Randazzo  a  "Me stesso, tra gli altri, frammenti per raccontare chi siamo" con lettura e animazione per immagini a cura di Francesca Calcagni, sino a "Piccolo manuale del clown" di Luca Pastore con la partecipazione di Jacopo Rollo sulla costruzione e il modo di porsi di questo particolare personaggio sino a  “Music togheter®”, un viaggio nel suono, un'esperienza musico - sensoriale da condividere con tutta la famiglia, guidato da Adriana Polo. Ecco poi " La foresta di bamboo. Piccolo abecedario cinese di Michela Marrazzi , mentre Maria Rosaria De Benedittis ha curato il laboratorio per tutta la famiglia "Questioni di punti di vista". L'ultimo laboratorio è stato “Il bosco delle carte animate” di Tina Aretano.

Noi da parte nostra abbiamo seguito i tre bellissimi incontri di approfondimento organizzati dalla direzione artistica : “Ammalarsi di meraviglia, lasciati in pace quando cade la neve” dialogo poetico tra racconti, esperienze e poesia con Luigi D’Elia che ha intervistato il Maestro Antonio Catalano, che ci ha condotto nel suo mondo incantato dove anche le cose più piccole e umili prendono vita, “Rime e vitamine” dove Bruno Tognolini, introdotto da Francesca Russo, ha regalato agli ascoltatori in un effluvio di parole le sue decine di Filastrocche e il davvero interessante “ Il digitale, da limitazione a nuova opportunità”, una finestra davvero unica su alcune tra le più significative esperienze maturate anche dal Teatro ragazzi nei mesi della pandemia, raccontate dagli stessi protagonisti, coordinata da Cira Santoro (responsabile Teatro Ragazzi ATER Fondazione e responsabile Teatro Comunale Laura Betti, Casalecchio di Reno).

Ma anche altre iniziative hanno illuminato il festival : Pensierini di Natale, raccolta di messaggi audio dei più piccoli per festeggiare con un albero addobbato di parole, a cura di Francesca Randazzo, “Piccoli critici”, che condotti da Silvia Lodi ha offerto la possibilità ai bambini e alle bambine che volevano cimentarsi col duro mestiere del critico, di seguire alcuni appuntamenti per allenare lo sguardo raccontando gli appuntamenti del festival. Tutto questo è stato condiviso sul blog del festival durante e dopo questa settima edizione. Intensa anche l’Operazione Robin Hood nella sua duplice funzione: da un lato, grazie alla call per attori realizzata assieme al progetto Barbonaggio Delivery di Ippolito Chiarello, il festival ha ricevuto in dono il tempo di tanti attori del territorio, spedendoli poi come frecce Robin Hood in diverse situazioni come comunità per minori, centri di accoglienza per minori stranieri, zone periferiche della città, incontrando nel rispetto delle norme, un pubblico straordinario; dall’altro ha raccolto circa 1000 euro di donazioni, utili a coprire solo una parte del deficit che questa edizione, priva di incassi ma con spese altissime per i set cinematografici allestiti e per gli strumenti digitali, e con un taglio pari a 2/3 dei finanziamenti pubblici su cui si è retta per le precedenti 6 edizioni. Sono state circa 7000 le visualizzazioni dei contenuti proposti con spettatori che sono giunte non solo dal territorio, pugliese ma da diverse zone d’Italia.

Migliaia sono stati i contatti sulla piattaforma curata da Tascalab, un catalogo aperto per viaggiare nei contenuti proposti quest’anno e nell’archivio storico delle passate edizioni.
E fin da ora arrivederci dal vivo all'anno prossimo.
MARIO BIANCHI

























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