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Eolo
recensioni
GLI 'INCONTRI TEATRALI'IN TICINO
LA RECENSIONE DEGLI SPETTACOLI a cura di MARIO BIANCHI

Il mondo in continua evoluzione dei Festival e delle Vetrine, si è arricchito quest’anno in modo positivo con la nascita di una nuova iniziativa che vuole essere un palcoscenico importante per le compagnie della Svizzera Italiana.
Infatti la T.A.S.I., cioè l’associazione che coinvolge i Teatri della Svizzera Italiana, ha organizzato dal 13 al 16 maggio un vero e proprio viaggio che ha toccato Lugano,Bellinzona ,Locarno, Verscio, Ascona, Magadino e Chiasso per conoscere alcune delle realtà teatrali più vive del Ticino.
La manifestazione ha toccato molte compagnie diverse tra loro e che si misurano con modalità diversificate, dalla danza, al teatro di figura, dal terzo teatro al teatro ragazzi, in un caleidoscopio interessante e quanto mai ricco di spunti. La vetrina è stata quindi un’occasione preziosissima per conoscere le grandi risorse teatrali della svizzera italiana, anche attraverso alcuni dei luoghi teatrali del Ticino, come per esempio la scuola di Dimitri a Verscio . Bisogna subito dire che, tranne qualche rarissima eccezione, gli spettacoli visti si sono dimostrati tutti molto interessanti.
Molto spazio è stata data alla danza contemporanea con le compagnie “Obviam est”“Babilonia””AIEP Avventure in Elicottero” dagli esiti diversi ma assai stimolanti che testimoniano la vitalità ticinese in questo campo così in difficoltà In Italia. Sempre per la danza, Maria Bonzanigo per il Teatro Sunil, accompagnata da Hugo Gargiulo e AntonioVergamini, ha offerto un vero e proprio elogio del tango, intriso di passione ed ironia in “Tres Tristes Tangos”curiosa performance di teatrodanza divertente ma nello stesso tempo affascinante.
La narrazione non poteva mancare e ha avuto il suo clou nella particolare rilettura dell’ Odissea compiuta da Markus Zohner e Patrizia Barbuiani . Dobbiamo subito dire che il duo spalleggiandosi egregiamente tra racconto ed interpretazione ha offerto una prova attorale di grande pregio. Gli spettatori hanno seguito per un’ ora e mezzo il viaggio di Ulisse districandosi nei luoghi topici dell’epopea omerica proposti con assoluta resa teatrale da Zohner e Barbuiani. Ma si deve anche aggiungere come sia assolutamente un peccato che il frequente uso della parodia non renda pienamente giustizia allo spettacolo. Basterbbero i due bellissimi momenti degli incontri con la madre e con le Sirene da parte di Ulisse dove la narrazione si dipana senza alcun eccesso di parodia per testimoniare come la rappresentazione potrebbe essere veramente uno degli spettacoli più stimolanti di tutto il teatro di narrazione
Lo spettacolo più bello della rassegna ticinese è stato senza dubbio “Smoking Chopin” di Thomas e Lorenzo del teatro del Chiodo. Emuli inconsapevoli di Aringa e Verdurini, ma con un occhio a Chaplin e a Keaton, il pianista Lorenzo ed il violinista Thomas hanno costruito un collage irresistibile di numeri che hanno incantato il pubblico presente Musicisti, attori,clowns, contorsionisti riescono ad infondere nei loro numeri una vitalità creativa eccezionale che muta in corrispondenza con i dieci “coreografi” a cui hanno affidato la regia in un gioco stilistico intelligente e pieno di humor.
Come spesso accade anche in Italia meno interessante ci è parso il teatro di figura ed il teatro ragazzi come i Burattini di Michel Poletti e del Teatro dei Fauni o come la performance di teatro di figura su nero “Ninnananna” del Teatrino Tascabile ,quest’ultimo lastricato di buone intenzioni ma che avrebbe bisogno di ulteriore lungo rodaggio Una menzione a parte merita lo studio del Teatro Pan per bambini molto piccoli dal titolo francamente poco consono”MagiComiche” Lo spettacolo dal tono surreale parla delle varie dimensioni del tempo e delle sue contraddizioni attraverso due personaggi che lo “misurano”in modo diametralmente opposto sovrastati da una specie di “deus ex machina” che ne condiziona i comportamenti. I grandi temi dell’esistenza umana sono per ora accennati ma lo spettacolo potrebbe diventare un piccolo gioiello se fossero esplicitati teatralmente in modo adeguato.
In Ticino esistono anche gruppi teatrali che si rifanno a grandi maestri come Eugenio Barba e Julian Beck che influenzano fortemente il lavoro di “ Trickster Teatro” e il “Teatro delle Radici” di Cristina Castrillo. In ” Rapsodia dei giganti” del Trickster Teatro viene proposto un duetto di trampolieri che raccontano una storia di amore e di morte; tra mito e fiaba Ledwina Costantini e Llija Luginbuhi sono bravissimi nel rendere tutto il fascino di un teatro che affonda nella notte dei tempi. “Il teatro delle Radici “ ne “Il Ventre della balena” ci propone invece un teatro che finalmente ancora una volta mette in scena i corpi con il loro sudore e con le loro emozioni,un teatro corale, di gruppo che sembrava perduto. Ma soprattutto parla con le armi della poesia e del dolore che accompagna la storia degli oppressi e delle loro speranze in una scena contemporanea che sembra aver perduto la dimensione della denuncia civile. Peccato che lo spettacolo abbia spesso moduli ripetitivi che lo allungano a dismisura ma che soprattutto nella prima parte ha molti momenti di grande risalto emotivo.
Un discorso a parte merita la creazione proposta dal teatro Dimitri di Verscio “L’umofante”una storia ambientata nel mondo dei commedianti dai risvolti morali con la presenza di un personaggio a suo modo ironicamente mitico” L’umofante” appunto che riporta la serenità in un mondo senza sorriso.
Lo spettacolo è divertente e recitato con grande estro dai tre attori ma è come se la recitazione e la drammaturgia fossero ingabbiati in uno stile più dimostrativo che narrativo, ragione questa che a volte frena le emozioni. Stupendo è il luogo dove si è svolto lo spettacolo dove Dimitri da moltissimi anni ha creato una scuola importante ,vera fucina di attori, luogo che contiene un ristorante un museo, una foresteria.
E molti sono stati i luoghi visitati dagli operatori giunti agli “Incontri Teatrali”da tutta l’Europa e che testimoniano la ricchezza a volte nascosta della cultura teatrale della Svizzera Italiana.E dunque un grande auspicio per la seconda edizione!
Mario bianchi

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