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Eolo
stelle lontane
PUBBLICHIAMO UNA LETTERA INVIATACI DI MARCO RENZI DIRETTORE DEL PREMIO OTELLO SARZI
PRECISAZIONI E STORIA DI UNA VITA

Cari amici di eolo,
scrivo queste poche righe con la speranza che vogliate pubblicarle sulla vostra rivista, spinto dal fatto che oggi (4 luglio 2020) sono state pubblicate insieme le compagnie selezionate per il “Premio Nazionale Otello Sarzi” e quelle del “Premio Città dei Bambini” di Porto Sant'Elpidio, quasi fossero una sorta di idea comune, di progetto condiviso. Nulla è più lontano dalla realtà di questo e l'essere messi insieme inganna chi non conosce i fatti accaduti facendogli pensare che si tratti di due progetti in fondo simili e pertanto accumulabil.
Ciò che è successo al festival “I Teatri del Mondo”, che ho ideato e diretto per 27 anni, vale a dire per gran parte della mia vita lavorativa, non è cosa normale, non siamo di fronte alla storia che puntuale si ripete, a partire da Bruto che uccide suo padre Cesare la strada ne è costellata, qui però c'è qualcosa di più. Uccidere è un atto grave ma ce n'è uno ancor più infamante che è quello di rubare lo spirito di una persona cercando di togliergli ciò a cui ha dedicato gli anni migliori della sua esistenza. Non confondiamoci con l'alternanza nella direzione artistica di un festival, che ci può stare, qui c'è il tentativo meschino di rubare e al contempo occultare.

E' la triste storia di persone che sono state sempre dietro e che, anziché tirare fuori gli attributi e andare coraggiosamente per la propria strada, hanno tramato nell'oscurità aspettando il momento giusto per appropriarsi di cose che non gli appartenevano e per le quali non avevano mai mosso una foglia. Questi figuri hanno candidamente telefonato alla vedova Sarzi dicendo che dopo oltre vent'anni avrebbero gestito loro il Premio, lo stesso che avevo fondato con Otello ancora in vita nel 1995. Grazie a Isabelle Roth, che si è opposta con fermezza e che non finirò mai di ringraziare, quel Premio è rimasto al legittimo proprietario e ancora oggi viene organizzato, le cose sono di chi le ha amate non di chi con un golpe ha pensato di prendersele. Subito dopo hanno chiamato le compagnie partner della Vetrina PALLA AL CENTRO, presentandosi come gli eredi naturali della stessa, parliamo di un progetto nato dalla mia testa, che mi sono costruito e gestito prima come sola Regione Marche e che poi ho condiviso con gli altri (Abruzzo e Umbria), quegli altri che gli hanno risposto per le rime e li hanno mandati nell'unico posto dove meritavano. Increduli che non fosse tutto loro, hanno preso il bando del Premio Nazionale Otello Sarzi, hanno fatto copia e incolla e mal consigliati si sono limitati a cambiargli nome. Qualcuno ha insegnato loro che nella vita non serve lavorare, pensare, mettersi in gioco, sperimentare, basta cambiare il nome delle cose e tutto funziona alla meraviglia. Fin qui restiamo nell'ambito della pirateria, la cosa più penosa è il tentativo di cancellare il mio nome da tutto, andate sul sito www.iteatridelmondo.it, vedete se da qualche parte c'è scritto che quel festival l'ho ideato e condotto per 27 anni, se lo trovate fatemelo sapere.

Alle conferenze stampa (che seguo in video) si sono inventati il diavolo e pure l'acqua santa, hanno detto che il festival è stato creato dall'Assessore alla Cultura del tempo, che è nato perchè c'era un animatore comunale e che ce lo ha portato la cicogna, al punto che ho dovuto scrivere una lettera di diffida a loro e al Comune, allegando le delibere del 1990 e le testimonianze scritte e firmate di alcuni funzionari di allora. Cari amici, se comperate un quadro di Picasso non diventate Picasso ma solo il proprietario di un suo quadro. Tutto di quel festival porta la mia firma, dal nome “I Teatri del Mondo”, all'idea generale, al nome degli spazi, ai laboratori, alla giuria dei ragazzi, al progetto “artisti per il festival” con quale ho collezionato disegni di straordinari personaggi come Luzzati, Munari, Altan, Dario Fo, Staino, Rambaldi, Oliviero Toscani ecc ecc.

A 61 anni ho lasciato tutto e ho ricominciato da zero, non avevo neanche una penna e un foglio di carta, oggi, dopo quattro anni, il nuovo festival che ho promosso insieme a tanti amici “MARAMEO” (4 Regioni e 17 Comuni) è quello che riceve più finanziamenti dalla Regione Marche, tutti i Comuni con i quali lavoravamo sono tornati con me, tranne ovviamente Porto Sant'Elpidio e questo mi fa stare in pace. In Umbria, a Spoleto, c'è il “Festival dei Due Mondi”, quando il Maestro Menotti è morto, sono volate carte bollate e avvocati, al di là di questo se uno va sul sito del festival c'è scritto che è stato fondato da Menotti, punto e basta. La meschinità di questa gente è tale che ostentano il festival come se fosse cosa loro e non il frutto di 27 anni del mio lavoro, tentano di occultare ciò che tutti sanno, la verità. Quello che chiedo alla redazione di eolo è la cortesia di non mettermi vicino a questa che io considero una sub umanità, di non fare confusione in nome di una politically corret, o dei due forni che dir si voglia e che mi da la nausea.

Nel 1973, a 18 anni, sono sceso in Piazza a urlare contro il governo italiano che aveva riconosciuto il golpe del generale Pinochet in Cile, direte che è un paragone inappropriato, vi dico che è la stessa cosa, non accetto che qualcuno metta fiori su Pinochet e al contempo su Salvador Allende, facendo di tutta l'erba il solito fascio. Chi tenta di rubare l'anima di una persona fa qualcosa che va oltre la violenza di uno sparo. Non smetterò mai di combattere questa guerra per la verità e per la dignità. Spero di aver espresso con chiarezza il mio pensiero, se così non fosse conoscete il mio telefono.
Con l'amicizia e l'affetto di sempre.

Marco Renzi

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